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Il Papa della maggioranza che conta

Chi critica i critici? Da un articolo di Gad Lerner a una supplica diretta a Papa Francesco. Mi è piaciuto il commento di Gad Lerner su “Il fatto quotidiano”, dove parla dell’intervista di Fabio Fazio a papa Francesco. In poche parole, per dirla con una specie di scioglilingua, lui critica i criticoni che hanno criticato l’iniziativa, con critiche talvolta francamente incomprensibili, incominciando dall’accusa di aver sbagliato location , “volendo sembrare un parroco in TV”. Questa critica è stata avanzata dal “più noto dei critici televisivi”, un certo Grasso (che sarà anche famoso, ma noi non lo conosciamo) il quale si è spinto a consigliare al pontefice di non farlo più, per non cadere nei “chiacchiericci” che lui stesso detesta. I chiacchiericci? Ma come si permette questo sconosciuto Catone, come si permette di ipotizzare un peccato altrui prima che sia commesso, invece di pensare come tutti noi ai propri peccati?  Un parroco in televisione: che bello!!! E quanto al parroco, q...

Scribi, farisei e una schiava africana (podcast e testo scritto)

Scribi, farisei e una schiava africana: un viaggio che parte dall'ipocrisia e dal cinismo, per approdare, secondo la logica dei contrari, alla luce gloriosa della santità. Testo scritto e podcast di Elikya (iniziativa dei missionari comboniani).  Ascolta "Elikya, la speranza del Vangelo senza confini - Mariarosa Tettamanti, formatrice diocesana a Milano - 08 febbraio 2022" su Spreaker. Dal Vangelo secondo Marco, capitolo 7, versetti da 1 a 13 Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate –i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti-, quei farisei e scribi lo interrogar...

Quello shampoo mal riuscito

Uno shampoo mal riuscito sul palcoscenico dell’Ariston, durante l’ultimo concorso canoro più famoso d’Italia, è stato innalzato alla gloria di persecuzione contro i cristiani. Sinceramente, fatico a capire perché. Il fatto e il personaggio Il signor Lauro De Marinis, nato a Verona 31 anni fa (età della ragione passata da un po’ quindi), diventato cantante con il nome di un ricco armatore napoletano (prendendo un cognome per nome o sperando in una ricca adozione? Mah!), al termine di una sua canzone, credo non particolarmente bella (ma in questo confesso la mia ignoranza: può essere che mi sbagli), si è versato dell’acqua sulla testa, penso per farsi uno shampoo in pubblico, ma poi, non essendoci il sapone, si è fermato lì. Subito si è scatenato un putiferio, perché qualcuno ha pensato che il signor De Marinis  si sia auto-battezzato  (De Marinis: questo sì è un cognome che mi piacerebbe, sa di nobiltà, peccato che il proprietario l’abbia così schifato) Perché? Auto- battezza...

I vecchi non hanno bisogno di angeli (podcast e testo scritto)

Invito a scoprire  il vademecum dell'evangelizzatore e  il silenzio che apre soste nel mistero. Podcast di Elikya (iniziativa dei missionari comboniani) e illustrazione di Virna Paghini. Ascolta "Elikya, la speranza del Vangelo senza confini - Mariarosa Tettamanti, formatrice diocesi di Milano - 03 febbraio 2022" su Spreaker. Dal Vangelo secondo Marco, capitolo 6, versetti da 7 a 13 Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungev...

La moto e la ragazza (podcast e testo scritto)

Alla scuola di Damasco: i convertiti della quotidianità e le spaccature trasfiguranti che riplasmano l'umanità ferita. Testo scritto e podcast di Elikya (iniziativa dei missionari comboniani). Per ascoltare, cliccare sul cerchietto giallo con il triangolino bianco al centro. Ascolta "Elikya, la speranza del Vangelo senza confini - Mariarosa Tettamanti, formatrice diocesana a Milano - 25 gennaio 2022" su Spreaker. Dal Vangelo secondo Marco, capitolo 16, versetti da 15 a 18 E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il centro del messaggio Siamo alla fine del Vangelo di Marco. Ricordo brevemente, in a...

E' più bello il perdono! (podcast e testo scritto)

Ecco una pagina nella quale entrare con il cuore dei bambini, per permettere alla Parola di giocare con le nostre emozioni.  L'articolo riporta il testo scritto, il podcast  di Elikya (iniziativa dei missionari comboniani) e un'i llustrazione di Virna Paghini.  P er ascoltare, clicca sul cerchietto giallo con la freccia bianca al centro.  Ascolta "Elikya, la speranza del Vangelo senza confini - Mariarosa Tettamanti, formatrice diocesana di Milano - 14 gennaio 2022" su Spreaker. Dal Vangelo secondo Marco, capitolo 2, versetti da 1 a 12 Gesù entrò di nuovo a Cafarnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone, che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui e...

E adesso come facciamo?

Nuova ondata di covid, nuovo rallentamento della catechesi in presenza. I bambini del primo anno hanno appena assaporato la bellezza e l'emozione di trovarsi insieme nella catechesi settimanale e già si ritrovano a casa.  La decisione è stata giocoforza repentina e non c'è il tempo per organizzare un incontro in piattaforma...  Che cosa può fare un catechista in una situazione come questa?  Nell'attesa di riprendere al più presto con la presenza, è arrivato il momento di rivolgerci ai genitori, richiamandoli al compito di educare i figli alla fede, missione che si sono assunti quando hanno chiesto per loro il Battesimo. Presento a questo proposito un esempio che mostra come si potrebbe dare inizio alla catechesi intra familiare. Ci troviamo alle pp. 22 e 23 del sussidio Con te! Figli della diocesi di Milano. Che cosa hanno già scoperto i bambini? 1. Durante la catechesi del periodo che ci precede, i bambini hanno scoperto con gioia di far parte della comunità cristiana e ...

Le quattro chiamate (podcast e testo scritto)

Quattro sono le età della vita, quattro le vocazioni: la prima chiama all'esistere, le altre tre... scopriamole insieme. Testo scritto, podcast di Elikya (iniziativa dei missionari comboniani) e i llustrazione di Virna Paghini.  P er ascoltare dal podcast, clicca sul cerchietto giallo con la freccia bianca al centro.    Ascolta "Elikya, la speranza del Vangelo senza confini - Mariarosa Tettamanti, formatrice diocesana Milano - 06 gennaio 2022" su Spreaker. Dal Vangelo secondo Matteo, capitolo 2, versetti da 1 a 12. Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella, e siamo venuti ad adorarlo». All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme...

Per la loro sete

Ecco la terza e ultima lettera per i genitori: questa volta parliamo di religiosità, cioè del bisogno di Dio che alberga nel cuore di ogni uomo. Per questo invitiamo ad intraprendere tre viaggi: all'inizio della civiltà umana, nel mito biblico delle origini e nell'esistenza individuale di ogni uomo. Si tratta di un discorso impegnativo, che in qualche situazione chiederà di essere semplificato. Per la proposta sintetica vedi il post " Pedagogia eucaristica ". N.B. Come la prima e la seconda lettera ( Quelle marce in più e  Per la loro felicità ) anche questa è molto lunga e può essere eventualmente spezzata in vari momenti, oppure usata in uno o più incontri con i genitori su questo tema. Carissimo papà e carissima mamma, eccoci alla terza lettera, nata come le altre due per rispondere alla domanda che ha dato l’avvio alla nostra riflessione: “Perché devo mandare mio figlio a Messa?”. Abbiamo già visto due buoni motivi: 1) la frequenza alla celebrazione eucaristica ed...

Per la loro felicità

Perché mandare mio figlio a Messa? Seconda lettera dei catechisti ai genitori. Per la proposta sintetica vedi il post " Pedagogia eucaristica " N.B. Come la prima lettera ( Quelle marce in più ) anche questa è molto lunga e può essere eventualmente spezzata in vari momenti, oppure usata in uno o più incontri con i genitori su questo tema. Carissima mamma e carissimo papà, questa è la seconda lettera con la quale cerco di rispondere alla domanda che ci siamo posti: “Perché dovrei mandare mio figlio a Messa?”. La prima risposta ce la siamo già data: “Perché nessuna esperienza educa tutte le dimensioni della personalità dei nostri bimbi quanto la celebrazione eucaristica”. E vi ho già annunciato anche la seconda risposta: “Perché siano felici”. Si tratta allora di capire quale sia il legame che unisce la Messa alla felicità. Eccolo, è presto detto: il salto dalla Messa alla felicità passa attraverso la fede. "L'Eucaristia dà occhi di fede" scrisse il teologo Rousse...