Oggi il Vangelo ci conduce nelle stanze di un palazzo reale, al centro di un vero e proprio thriller a due quadri a luci opposte, attraverso il quale vedremo delinearsi, ancora una volta, la nostra identità di essere umani chiamati a vivere la carità. Possiamo leggere il testo scritto e/o ascoltare dal podcast dei Missionari comboniani; per sentire, premere il triangolino bianco nel cerchietto giallo. Dal Vangelo secondo Matteo, capitolo 14, versetti da 1 a 12. In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia...