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Il portafoto

Una storia per ogni lettera dell'alfabeto: la lettera P Ai tempi delle Forme antiche, la città di Pallalandia viveva sicura e chiusa in se stessa, tutta raccolta intorno alla piazza centrale rotonda coma una O gigantesca. Sulla sua circonferenza si aprivano altre piazze più piccole, sempre rotonde, intorno alle quali stavano le case, anch’esse a forma di cerchio. Tutta la città era infine chiusa entro mura altissime, naturalmente rotonde. Del resto anche gli abitanti erano tondi, come gli alberi e gli animali, e poiché i Pallalandiesi conoscevano soltanto le rotondità chiamavano il cerchio “La Forma”, semplicemente. Fuori c’era il Grandemondo, terribile e pericoloso; nessuno si avventurava all’esterno e tutti vivevano apparentemente felici. Ogni tanto sentivano il bisogno di congratularsi con sé stessi per la città tranquilla e senza problemi che erano riusciti a costruire. Pensavano che non ci fosse felicità al di fuori della sicurezza. Le vere nemiche dei Pallalandiesi erano la...

L'orsacchiotto e il segreto

Una storia per ogni lettera dell'alfabeto: la lettera O Appena imboccata l’autostrada, l’andatura dell’auto si fece più regolare. Allora Osvaldo, esausto, si addormentò riverso sullo schienale del sedile e perfino la mamma, nonostante le preoccupazioni degli ultimi giorni, prese a sonnecchiare, svegliandosi di tanto in tanto con un sussulto. Quanto al babbo, non smise di guardare corrucciato la strada, mentre guidava senza perdere la concentrazione. Olga osservava assorta il suo profilo forte e la linea dolce del mento. Al pensiero che per molto tempo non l’avrebbe visto più, si sentì stringere lo stomaco in una morsa di gelo e le salì alla bocca un sapore acre. Distolse lo sguardo. L’auto continuava a correre senza sosta, ingoiando chilometri e chilometri di asfalto grigio. Nel cielo le finestrelle azzurre tra le nuvole si ridussero sempre più: alla fine rimase soltanto una ferita chiara in un mare denso e scuro, finché anche l’ultima luce sembrò fluire all’interno dell’ultimo per...

Ninnolo e la nigella

Una storia per ogni lettera dell'alfabeto: la lettera N L’ottavo nano si chiamava Mignolo, anzi no… Ninnolo... o Nannolo, non ricordo bene. Comunque, dato che ai fini della storia il nome non importa, lo chiameremo Ninnolo, che tra l’altro mi sembra più carino. Ninnolo, dunque, era nato sei anni prima che iniziasse la vicenda che c’interessa, portato, come tutti i bambini dei racconti, da una grossa cicogna un po’ stanca. “Per fortuna questa è l’ultima consegna della notte“ aveva sospirato la cicogna e, prima di partire, aveva scritto il nome del neonato al centro del bavaglino di cotone, intingendo il lungo becco nell’inchiostro di china blu. Forse per la stanchezza, o forse perché ormai non era più tanto giovane neanche lei, aveva fatto uno scarabocchio proprio sulla i ed è per questo che ora io non ricordo bene il nome. Un’ora dopo  il piccolo era stato deposto nel cavolo più bello dell’orto dei nani. Dormiva profondamente, così non si accorse di nulla, nemmeno del baluginare de...

Il matrimonio delle montagne

Una storia per ogni lettera dell'alfabeto: la lettera M C’erano una volta tante montagne unite in una sola catena. Tutte si volevano molto bene e non litigavano mai. Due di loro però si amavano così tanto che decisero di sposarsi e cominciarono subito a organizzare il matrimonio.  Comperarono un vestito meraviglioso, tutto ricamato e colorato, e altrettanto fecero le altre montagne che sarebbero state le damigelle della sposa. Anche gli invitati si procurarono abiti lussuosi: gli alberi si addobbarono con fiori e frutti, i prati si vestirono di erba novella, il bosco indossò manti di foglie verdi, le nuvole, che sarebbero state le testimoni, scelsero sfumature di sete preziose e sua maestà il re Sole, che avrebbe celebrato le nozze, prese dal suo guardaroba il vestito più splendente che aveva. Tutti poi si diedero da fare per preparare i regali più belli per gli sposi, ma soprattutto tutti aspettavano di sapere quale lussuoso dono avrebbe portato il sole.  Quando venne il gran...

La luna e le stelle

Una storia per ogni lettera dell'alfabeto: la lettera L Un tempo la luna era così smoderatamente orgogliosa della sua luce d’argento che non faceva altro che parlarne tutto il giorno. Disprezzava le stelle, perché, a suo dire, brillavano molto meno di lei e perciò non servivano a niente. Gli uomini, le donne, i giovani innamorati, i bambini e le bambine guardavano soltanto la sua luce. Naturalmente le stelle erano molto seccate da questo atteggiamento: avevano cercato di far capire alla luna che i suoi modi erano antipatici e urtanti, ma lei non le aveva neanche sentite.  Un giorno una stellina si lamentò della situazione con una nuvoletta di passaggio e insieme escogitarono un rimedio. Quando venne la notte, la nuvoletta zitta zitta andò a mettersi davanti alla luna, che era apparsa in tutto il suo splendore e aveva già incominciato come al solito a pavoneggiarsi. La luna si mise a gridare: “Togliti di lì, togliti di lì… non vedi che mi nascondi?” La nuvoletta però fingeva di non ...

Lo strano indumento dell'indiano I

Una storia per ogni lettera dell'alfabeto: la lettera I Quando suonò la campanella, un pezzo di cielo azzurro si era steso sopra i monti e una lama di luce lacerava le nuvole sconvolte dopo il temporale. Irina finse di precipitarsi fuori dalla scuola come tutti i suoi compagni, ma, appena girato l’angolo della piazza, il suo passo si fece svogliato. Non aveva voglia di arrivare a casa.  Entrò di proposito in una pozzanghera, s’inzaccherò scrupolosamente gli stivaletti e si sentì meglio, tanto da permettersi di ripensare alla mattinata appena conclusa. Come sempre, non aveva combinato niente. D’altra parte lei era la più scema della scuola, su questo nessuno aveva dei dubbi. Non era brava né in italiano né in matematica, non capiva niente di geografia e di storia, non sapeva neanche che cosa fossero gli studi sociali. Andare a scuola le piaceva perché, una volta seduta nel suo banco, nessuno la molestava più e lei poteva pacificamente guardare il mondo attraverso le finestre. Nell’...