Titolo: Con amore fino all’ultimo respiro.
Autore: Michele Aramini.
Pagine: 350.
Genere: saggio.
Fascia d’età alla quale è rivolto: adulti.
Temi affrontati: Come prepararsi all’ultima fase della vita e accompagnare chi si ama.
Costo: euro 22.
Come averlo: al momento occorre scrivere all’autore al seguente indirizzo - donmichelearamini@gmail.com
Lo consigliamo a…
… tutti, indistintamente, perché tutti sono chiamati a un passaggio che fa paura, ma è inevitabile, e chiede delle competenze necessarie, alle quali però generalmente si preferisce non pensare. Lo consigliamo a tutti, ma lo raccomandiamo soprattutto a chi, in questo momento della propria vita, sta accompagnando un morente, o comunque una persona che sta sulla soglia, sul crinale della vita, e vive tutte le contraddizioni che questo difficilissimo momento comporta.
Contenuto in breve
L’indice apre lo sguardo su temi impensati e controversi che si dividono in cinque parti, disegnando una guida capace di accompagnare il lettore nei meandri difficili dei più temibili periodi esistenziali: si va dall’inquadratura rigorosa, scientifica dell’argomento, immediatamente incorniciato e definito nel tempo e nello spazio, per passare poi alla descrizione dei diritti e degli strumenti legali che si devono assolutamente conoscere se non si vogliono perdere delle occasioni preziose per trasformare almeno in parte il dolore in opportunità; nella terza e quarta parte si scopre la bellezza della dimensione umana e relazionale, che scalda il gelo e addomestica la paura, per arrivare alle profondità dello spirito, dove alberga il senso, cioè quel significato che può perfino riscattare la sofferenza; infine ecco l’ultima parte, la quale scende nel concreto dei bisogni materiali, aiutando a individuare gli strumenti e le risorse necessari. E non mancano nemmeno un epilogo, che sintetizza ciò che si è detto, puntualizzando le perle preziose sparse tra le parole, e perfino un glossario.
Un manuale dunque, ma anche molto, molto di più. Direi un insieme di discorsi, i quali in modo piano, colloquiale, familiare, prendono per mano il lettore e gli dicono: “So che hai paura, ma io sono qui per vincerla insieme a te”. Davvero si sente la vicinanza dell’autore e, lasciatemelo dire, si sente che si tratta di un sacerdote, cioè di una persona che sa dove attingere i vocaboli che salvano.
Motivo della segnalazione
I motivi della segnalazione questa volta sono tanti. Ne scelgo tre.
Prima di tutto l’utilità. Non c’è bisogno che mi dilunghi su questo: se c’è un momento in cui il bisogno di un aiuto capace e coraggioso si fa spasmodico e spesso introvabile è proprio quello del fine vita, nel quale siamo chiamati ad accompagnare chi sta morendo o addirittura ad attraversare noi stessi lo spaventoso torrente della fine; benedetto sia pertanto chi ci aiuta a pensarci, o meglio, prima ancora, a scoprire e accettare che ci si possa pensare.
In secondo luogo il linguaggio: piano, suadente, accattivante. Nuovo, perché capace di coniugare la complessità avvilente degli argomenti con l’accessibilità del lessico e la saggezza dell’argomentare.
Terzo. La capacità di restare nel dolore e nel mistero e anche di descriverli, senza però mai banalizzarli e nemmeno salire ai piani alti e fastidiosi della retorica.
In conclusione, credo che il merito più grande di questo libro sia riuscire a convincere il lettore che si può, non solo parlare di questi temi, ma anche restare in questi momenti, sperimentando perfino che vivere è comunque bello, fino all’ultimo… e oltre. Grazie don Michele.
In fede
Mariarosa Tettamanti
