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Come un racconto dell'orrore (testo scritto e podcast)


Entriamo in un vero e proprio racconto dell'orrore, dove non mancano misteri e colpi di scena, per imparare... che cosa? Lo scopriremo fra poco! É possibile leggere il testo scritto e/o ascoltare dal podcast dei Missionari comboniani; per sentire, cliccare sul triangolino bianco nel cerchietto giallo.

Dal Vangelo secondo Matteo, capitolo 8, versetti da 28 a 34.

Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi Figlio di Dio? Sei venuto a tormentarci qui prima del tempo?».
A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.

Un testo difficile da raccontare ai bambini

Questo è un episodio difficile da raccontare ai bambini, non solo perché s’impressionano per la possessione diabolica, ma perché s’impietosiscono per la sorte dei porci: “Ma no, ma poveri maialini, ma non è giusto!” e anche qualche animalista potrebbe scandalizzarsi. Detto questo, cerchiamo di affrontare il testo per scoprirne il senso. 
    L’episodio è in realtà uno degli esorcismi di Gesù, attraverso i quali Egli ci mostra la sua potenza e la sua superiorità sul male, ma anche e soprattutto la sua comprensione per il dolore e la sua volontà di liberare l’uomo. Questo racconto però, a differenza di altri, è ricco di misteri, di punti di domanda e di colpi di scena, uno più stupefacente dell’altro.

Uno scenario inquietante e cinque colpi di scena

Già lo scenario è inquietante, perché è un luogo di sepolcri, un cimitero. Sembra l’inizio di un racconto dell’orrore.
    Ed ecco il primo colpo di scena. Da questo luogo di morte emergono due uomini sfigurati e resi così violenti dalla possessione diabolica da rendere inutilizzabile una strada: nessuno può passare di lì. E quanta furia e quanto dolore emanano da queste due persone.
    Secondo colpo di scena. I demòni (demòni, non démoni, che sono un’altra cosa), i demòni riconoscono Gesù! A differenza degli uomini essi sanno chi è, gli attribuiscono la sua vera identità: è il Figlio di Dio, il Figlio del loro peggiore nemico, il Figlio di Colui che li ha spodestati dal Paradiso e gettati nella geenna, Colui che li sconfiggerà definitivamente alla fine dei tempi. E quanto li allarma questo incontro: «Sei venuto a tormentarci qui prima del tempo?» gridano.
    Terzo colpo di scena, assolutamente incomprensibile: i demòni chiedono di essere mandati in una mandria di porci! Per quale motivo? Mah… non lo sappiamo, è un mistero. 
    Però Gesù accetta, li accontenta. "A che scopo?" ci chiediamo. Altro mistero, del quale ignoriamo la risposta… almeno per ora.
    E intanto avanza il quarto imprevisto, che disegna l'ennesimo enigma: la mandria dei maiali posseduti si getta nel lago, dove muore, si uccide, sceglie il suicidio. E si arriva così al quinto e ultimo colpo di scena: i cittadini, dopo aver ascoltato il racconto dei mandriani, vanno incontro a Gesù e…ovviamente lo inviteranno in città, gli offriranno la cittadinanza onoraria… macché! Lo pregano di andarsene, lo cacciano via!

La furbizia dei demòni

Ma perché? Ma come? Invece di ringraziarlo per il fatto che ha liberato e salvato due di loro, lo mandano via? 
    E già… hanno perso una mandria di porci. Sono più importanti i suini, sono più importanti i beni materiali che le persone! Ecco dove sta il vero orrore di questo episodio.
    Ed ecco dove volevano arrivare i demòni. Volevano far vedere a Gesù che il suo potere e le sue parole non valgono niente, la sua opera non serve: gli uomini rifiutano il Signore, proprio perché non si schiera dalla parte dell’avere, ma dell’essere. Gesù ha arricchito i due ex indemoniati di libertà, di dignità, di normalità; ha dato a loro la possibilità di una vita serena e piena, ha restituito a loro l’identità umana… ma ha lasciato perire una mandria di porci e questo i cittadini non lo possono perdonare. 
    Avere contro essere 1 a 0, potremmo dire. Ma quanto deprimente!
    Ecco qual è il più grande rivale di Dio: il denaro, la ricchezza… e questo il demonio, il nemico, lo sa molto bene, sa come giocare le sue carte il Maligno.

Gesù e il mistero della libertà

Ma perché Gesù ha accettato di mandare i demòni nei porci? Non poteva immaginare la reazione degli uomini?
    E no, Gesù come sempre ci mette davanti a delle scelte e lascia che siamo noi a decidere: ha troppo a cuore la nostra libertà. “Volete cacciarmi? Cacciatemi. Pensate che abbia più valore una mandria di porci che la libertà di due vostri fratelli? Accomodatevi, nessuno vi obbligherà a pensarla diversamente.”
    Allora, amicheeamici, non ci resta che guardare nelle profondità della nostra vita e chiederci in tutta onestà qual è il peso che diamo all’avere e quale importanza attribuiamo invece all’essere, cioè  all’essere donne e uomini di fede, innamorati di Dio e di tutto il bello che viene dalla vita. Grazie!

N.B. Questo commento è stato chiesto all'autrice dalle suore Comboniane, nell'ambito del progetto "Elikya, la speranza del Vangelo senza confini", iniziativa bellissima, che presenta quotidianamente la Parola di Dio, orientando e dando colori nuovi e liberi alle nostre giornate, spesso intrise di fatica e di sofferenza, ma anche abitate dalla gioia di sapersi amati da un Dio che è Padre.


Mariarosa Tettamanti, mercoledì 1 luglio 2026


Immagine di copertina: fotografia di Ambrogio Braghetto.