Come educare i bambini a comprendere realtà grandi come il peccato, la misericordia e il perdono? I formatori della diocesi di Milano si sono incontrati per confrontarsi su varie piste da proporre alle catechiste.
Le slide allegate riprendono in parte gli esiti dello studio, mentre in calce al presente post si trova uno schema per un laboratorio sui temi in esame (completo di accoglienza, patto formativo, proiezione, approfondimento e riappropriazione, tutti collegati alle slide) e il materiale utilizzabile per le attività di proiezione e riappropriazione.
Schema del laboratorio
Accoglienza all'insegna del divertimento (slide n. 2)
A gruppo intero
1. Consegna. All'arrivo, a ogni partecipante viene consegnato un nastro bianco, che sarà usato durante l'approfondimento per confezionare un fiocco da appendere, dopo aver ascoltato un racconto di Bruno Ferrero.
2. Indovinello. Mentre aspettano l'inizio del laboratorio, i catechisti possono tentare di indovinare a che cosa servirà il nastro. Il conduttore del gruppo a questo proposito apre le scommesse: chi si avvicinerà di più alla giusta soluzione dell'enigma? Per il momento si accettano tutte le risposte, solo più avanti l'interrogativo verrà definitivamente sciolto.
Patto formativo (slide n. 3)
A gruppo intero
Con l'aiuto della slide n. 3, il conduttore spiega che questo laboratorio si snoda come un cammino che procede attraverso le storie.
Proiezione
In assemblea o divisi in gruppi secondo il numero dei partecipanti
Scopo della proiezione è raccogliere le idee dei partecipanti, riferite sia al passato sia al presente, intorno ai concetti di peccato, perdono e misericordia.
1. Il conduttore presenta le tre domande (slide n. 4) e afferma che è possibile rispondervi attraversando due strade a scelta: si può imboccare la via dei concetti e delle definizioni, oppure optare per il sentiero della narrazione di realtà (slide n. 5).
2. Il conduttore esemplifica entrambe le modalità, con l'aiuto delle slide nn. 6, 7 e 8.
3. I conduttori distribuiscono la scheda con la tabella da compilare (allegato n. 1) e la illustrano con l'aiuto della slide n. 9.
4. I partecipanti che hanno scelto la seconda modalità di proiezione compilano l'allegato n. 1 e raccontano la loro esperienza; gli altri comunicano le proprie definizioni.
Approfondimento
A gruppo intero
Il conduttore presenta i seguenti punti:
1. legge dal Vangelo la storia di Zaccheo (vedi slide n. 10);
2. illustra la vicenda di Zaccheo, attraverso una lectio sul testo (vedi slide nn. 11, 12, 13, 14 e 15);
3. passa alla meditatio (che cosa dice a noi la storia di Zaccheo?) (vedi slide nn. 16 e 17);
4. legge (o chiede che venga letto) il racconto "Il segnale" di Bruno Ferrero (vedi slide nn. 18 e 19);
5. presenta una sintesi concettuale del discorso appena comunicato, per fissare l'apprendimento (vedi slide n. 20);
6. riprende l'esperienza esemplificativa raccontata in proiezione e legge commentandola la conclusione della stessa (vedi slide nn.21 e 22).
Riappropriazione
A gruppi
1. I partecipanti al laboratorio vengono invitati dal conduttore a progettare un percorso per i bambini sui concetti in esame, rispettando ciò che si è scoperto durante l'incontro (vedi slide n. 23).
2. A questo proposito viene consegnato a ognuno di loro del materiale da consultare (si tratta della spiegazione di due parabole più un modello di celebrazione penitenziale per bambini, con uno schema per la lettura del vissuto: vedi slide da 25 a 39) e una griglia che presenta i principi di cui tenere conto e, da discutere e programmare, le relative esperienze da far vivere (vedi slide n. 24).
Note tecniche
Materiale da stampare e distribuire ai partecipanti per la proiezione
Istruzioni e griglia da compilare: copia da slide nn. 4, 5 e 9, che diventano l'allegato n. 1.
Materiale da stampare e distribuire ai partecipanti per la riappropriazione
Istruzioni e griglia intorno alla quale discutere e progettare: copia da slide nn. 23 e 24, che diventano l'allegato n. 2;
materiale per la consultazione: copia da slide da 25 a 39, che diventano l'allegato n. 3.
